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La Sicilia conquista il Vinitaly 2026: a Verona 164 cantine per celebrare l’eccellenza del “Made in Sicily”

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Presentata la 58esima edizione del Salone internazionale: sinergia inedita tra Agricoltura e Beni Culturali per raccontare millenni di storia enologica.

PALERMO / VERONA – La Sicilia del vino si prepara a giocare un ruolo da protagonista assoluta alla 58esima edizione del Vinitaly, il prestigioso Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Saranno ben 164 le cantine dell’Isola che rappresenteranno il territorio all’interno degli spazi di Veronafiere, portando nel mondo i colori, i profumi e la qualità della produzione vitivinicola siciliana.

Il Brand Sicilia: un successo globale

L’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, ha sottolineato la forza di un comparto che non è solo economia, ma identità culturale: «Il brand Sicilia si conferma protagonista assoluto del Vinitaly. Un comparto che racconta il Made in Sicily in tutto il mondo, avendo conquistato le frontiere dei mercati stranieri grazie a una formula vincente che lega un prodotto d’eccellenza alla narrazione del territorio».

Novità 2026: Vino e Beni Culturali

L’edizione di quest’anno segna una svolta storica nella strategia di promozione della Regione. Per la prima volta, infatti, si registra una stretta collaborazione tra l’assessorato dell’Agricoltura e il dipartimento dei Beni culturali. Questa sinergia culminerà nell’incontro tematico “Millenni di storia e di vino”, previsto per il 13 aprile.

L’obiettivo è sponsorizzare quel connubio inscindibile tra patrimonio archeologico-artistico e prodotti enogastronomici, una caratteristica che rende la Sicilia una meta unica al mondo.

Sostenibilità, Enoturismo e Comunicazione

Il programma all’interno del Padiglione Sicilia sarà più ricco che mai, con un calendario fitto di panel e masterclass di altissimo profilo. Tra i punti cardine di questa edizione:

  • Focus Bio: Ampio spazio sarà dedicato alle aziende biologiche, settore in cui la Sicilia vanta primati nazionali per superficie vitata.

  • Enoturismo: Si analizzeranno le nuove frontiere dell’accoglienza in cantina, intesa come esperienza immersiva nel paesaggio siciliano.

  • Innovazione: Un occhio di riguardo sarà rivolto ai nuovi linguaggi della comunicazione, necessari per intercettare i mercati emergenti e le nuove generazioni di consumatori.

Con 164 aziende presenti, la Sicilia si candida a essere ancora una volta la “regina” della manifestazione veronese, puntando sulla qualità certificata e su una storia millenaria che, oggi più che mai, guarda al futuro con determinazione.

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Presentata la 58esima edizione del Salone internazionale: sinergia inedita tra Agricoltura e Beni Culturali per raccontare millenni di storia enologica.

PALERMO / VERONA – La Sicilia del vino si prepara a giocare un ruolo da protagonista assoluta alla 58esima edizione del Vinitaly, il prestigioso Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Saranno ben 164 le cantine dell’Isola che rappresenteranno il territorio all’interno degli spazi di Veronafiere, portando nel mondo i colori, i profumi e la qualità della produzione vitivinicola siciliana.

Il Brand Sicilia: un successo globale

L’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, ha sottolineato la forza di un comparto che non è solo economia, ma identità culturale: «Il brand Sicilia si conferma protagonista assoluto del Vinitaly. Un comparto che racconta il Made in Sicily in tutto il mondo, avendo conquistato le frontiere dei mercati stranieri grazie a una formula vincente che lega un prodotto d’eccellenza alla narrazione del territorio».

Novità 2026: Vino e Beni Culturali

L’edizione di quest’anno segna una svolta storica nella strategia di promozione della Regione. Per la prima volta, infatti, si registra una stretta collaborazione tra l’assessorato dell’Agricoltura e il dipartimento dei Beni culturali. Questa sinergia culminerà nell’incontro tematico “Millenni di storia e di vino”, previsto per il 13 aprile.

L’obiettivo è sponsorizzare quel connubio inscindibile tra patrimonio archeologico-artistico e prodotti enogastronomici, una caratteristica che rende la Sicilia una meta unica al mondo.

Sostenibilità, Enoturismo e Comunicazione

Il programma all’interno del Padiglione Sicilia sarà più ricco che mai, con un calendario fitto di panel e masterclass di altissimo profilo. Tra i punti cardine di questa edizione:

  • Focus Bio: Ampio spazio sarà dedicato alle aziende biologiche, settore in cui la Sicilia vanta primati nazionali per superficie vitata.

  • Enoturismo: Si analizzeranno le nuove frontiere dell’accoglienza in cantina, intesa come esperienza immersiva nel paesaggio siciliano.

  • Innovazione: Un occhio di riguardo sarà rivolto ai nuovi linguaggi della comunicazione, necessari per intercettare i mercati emergenti e le nuove generazioni di consumatori.

Con 164 aziende presenti, la Sicilia si candida a essere ancora una volta la “regina” della manifestazione veronese, puntando sulla qualità certificata e su una storia millenaria che, oggi più che mai, guarda al futuro con determinazione.

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