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Merì, trova un portafogli pieno di banconote al comizio e lo consegna ai Carabinieri: l’esempio di civiltà di una giovane del luogo

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Un episodio di straordinaria onestà e senso civico ha scosso positivamente la comunità di Merì (Messina) nei giorni scorsi, proprio a margine degli appuntamenti politici per le recenti Elezioni Amministrative.

​Durante il comizio elettorale della lista “Noi per il futuro meriese”, svoltosi nella centrale Piazza 24 Maggio, una giovane cittadina, Veronica De Paola – figlia dell’attuale assessore Carmelo De Paola –, si è resa protagonista di un gesto esemplare che sta riscuotendo il plauso di quanti ne sono venuti a conoscenza.

Il ritrovamento in piazza

​Secondo quanto ricostruito, la giovane stava passeggiando in piazza in compagnia delle sue nipotine quando, subito dopo la conclusione degli interventi dal palco, ha notato un oggetto sul pavimento. Si trattava di un portafogli vistosamente rigonfio, dal quale facevano capolino diverse banconote da 50 e 100 euro.

​Anziché farsi tentare dal casuale e ricco ritrovamento, la ragazza non ha esitato un solo istante: raccolto il portafogli, si è diretta immediatamente verso l’autovettura di una pattuglia dei Carabinieri, in sosta nei pressi della piazza per il servizio di ordine pubblico, consegnando il tutto nelle mani dei militari affinché potessero risalire al legittimo proprietario.

L’orgoglio del padre e il silenzio del proprietario

​A rendere noto l’episodio è stato, con un misto di emozione e orgoglio, il padre della giovane, l’assessore Carmelo De Paola, che ha voluto dedicare un pensiero pubblico alla figlia: ​”Rappresentato l’accaduto, da padre emozionato ho abbracciato mia figlia Veronica. Dopo il fatto non si è avuta più alcuna notizia su chi fosse il beneficiario, nemmeno un cenno di riconoscenza o di gratitudine. Ma non importa.”

​Il post del genitore si conclude con una riflessione sui valori: “Vale la nobiltà d’animo di questa giovane meriese che ha messo a profitto i buoni insegnamenti ricevuti dai propri nonni, dai genitori e dalla propria fede religiosa”.

​Un silenzio, quello del proprietario del denaro, che passa in secondo piano di fronte alla bellezza di un’azione spontanea, la quale lancia un segnale forte di legalità e rettitudine morale in un’epoca in cui gesti del genere, purtroppo, fanno ancora notizia.

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Un episodio di straordinaria onestà e senso civico ha scosso positivamente la comunità di Merì (Messina) nei giorni scorsi, proprio a margine degli appuntamenti politici per le recenti Elezioni Amministrative.

​Durante il comizio elettorale della lista “Noi per il futuro meriese”, svoltosi nella centrale Piazza 24 Maggio, una giovane cittadina, Veronica De Paola – figlia dell’attuale assessore Carmelo De Paola –, si è resa protagonista di un gesto esemplare che sta riscuotendo il plauso di quanti ne sono venuti a conoscenza.

Il ritrovamento in piazza

​Secondo quanto ricostruito, la giovane stava passeggiando in piazza in compagnia delle sue nipotine quando, subito dopo la conclusione degli interventi dal palco, ha notato un oggetto sul pavimento. Si trattava di un portafogli vistosamente rigonfio, dal quale facevano capolino diverse banconote da 50 e 100 euro.

​Anziché farsi tentare dal casuale e ricco ritrovamento, la ragazza non ha esitato un solo istante: raccolto il portafogli, si è diretta immediatamente verso l’autovettura di una pattuglia dei Carabinieri, in sosta nei pressi della piazza per il servizio di ordine pubblico, consegnando il tutto nelle mani dei militari affinché potessero risalire al legittimo proprietario.

L’orgoglio del padre e il silenzio del proprietario

​A rendere noto l’episodio è stato, con un misto di emozione e orgoglio, il padre della giovane, l’assessore Carmelo De Paola, che ha voluto dedicare un pensiero pubblico alla figlia: ​”Rappresentato l’accaduto, da padre emozionato ho abbracciato mia figlia Veronica. Dopo il fatto non si è avuta più alcuna notizia su chi fosse il beneficiario, nemmeno un cenno di riconoscenza o di gratitudine. Ma non importa.”

​Il post del genitore si conclude con una riflessione sui valori: “Vale la nobiltà d’animo di questa giovane meriese che ha messo a profitto i buoni insegnamenti ricevuti dai propri nonni, dai genitori e dalla propria fede religiosa”.

​Un silenzio, quello del proprietario del denaro, che passa in secondo piano di fronte alla bellezza di un’azione spontanea, la quale lancia un segnale forte di legalità e rettitudine morale in un’epoca in cui gesti del genere, purtroppo, fanno ancora notizia.

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