Secondo caso in soli quattro giorni. Un 15enne aggredito da tre coetanei in via Capitano Massimo Scala: provvidenziale l’intervento di un passante e le urla dei residenti dai balconi.
Non accenna a placarsi l’ondata di violenza giovanile che sta scuotendo Milazzo. A soli quattro giorni dall’ultimo episodio di cronaca, la città si trova a commentare un nuovo, brutale pestaggio ai danni di un minore. Vittima stavolta è un ragazzo di 15 anni, aggredito martedì pomeriggio nei pressi della fermata degli autobus in via Capitano Massimo Scala, proprio mentre faceva rientro a casa dopo le lezioni.
Il raid è scattato intorno alle 13:45, in un momento di grande affollamento dovuto all’uscita degli studenti dagli istituti superiori cittadini. Secondo quanto ricostruito, il 15enne sarebbe stato accerchiato da tre coetanei, presumibilmente suoi compagni di scuola nello stesso istituto.
Il gruppo si sarebbe scagliato contro il giovane mentre questi stava raggiungendo la zona del porto per prendere il bus. I motivi dell’aggressione restano al momento avvolti nel mistero, ma la violenza dell’azione ha lasciato attoniti i presenti.
A evitare conseguenze ancora più gravi è stato il senso civico di alcuni cittadini. Mentre dalle palazzine circostanti diversi residenti hanno iniziato a urlare dai balconi per richiamare l’attenzione e tentare di scoraggiare gli aggressori, un passante è intervenuto fisicamente.
L’uomo è riuscito a frapporsi tra il branco e la vittima, interrompendo il pestaggio e mettendo in fuga i tre aggressori prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Un intervento giudicato provvidenziale dai soccorritori, vista la foga con cui i tre si erano scagliati contro il coetaneo.
Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ragazzo prima di trasportarlo al pronto soccorso. Il bollettino medico parla di ferite al volto con una prognosi di 15 giorni, ma a preoccupare è soprattutto il forte stato di choc in cui versa il giovane dopo l’accaduto.
I Carabinieri, dopo aver raccolto la denuncia presentata ufficialmente dalla madre del 15enne nella mattinata di ieri, hanno avviato un’attività investigativa serrata. I militari stanno ascoltando:
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Diversi studenti che avrebbero assistito alla scena;
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Il personale scolastico dell’istituto frequentato dai giovani;
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Eventuali testimoni oculari presenti in via Scala al momento del fatto.
L’obiettivo è capire se si sia trattato di un gesto d’impeto o se l’aggressione sia l’epilogo di tensioni e atti di bullismo pregressi all’interno della scuola. Nelle prossime ore, grazie anche all’analisi di eventuali filmati di sorveglianza della zona, potrebbero essere individuati i responsabili del pestaggio.







