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Milazzo si stringe al suo Crocefisso: al via i festeggiamenti per il 228° anniversario della lacrimazione

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 Al via i festeggiamenti per il 228° anniversario della lacrimazione

MILAZZO – C’è un legame indissolubile che unisce la comunità di Milazzo al simulacro ligneo custodito nella chiesa di San Papino. Un legame fatto di storia, arte e, soprattutto, profonda devozione popolare.

Quest’anno, la città si appresta a vivere il 228° anniversario della prodigiosa Lacrimazione del SS. Crocifisso, un evento che nel 1798 segnò per sempre la memoria collettiva del territorio mamertino. Sotto la guida dei Frati Minori e del parroco Fra Graziano Bruno, il programma delle celebrazioni per il 2026 entra nel vivo, alternando momenti di alta spiritualità a riti tradizionali che richiamano migliaia di fedeli.

Il “clou” della festa: Domenica 12 Aprile La giornata più attesa sarà Domenica 12 aprile, la domenica “in albis”. Dopo le celebrazioni mattutine delle 8:30 e delle 10:30, il pomeriggio vedrà il momento di massima solennità:

Ore 17:00: Santa Messa Solenne presieduta da Fra Antonino Catalfamo, Padre Provinciale dei Frati Minori di Sicilia. Durante la funzione, alla presenza delle autorità cittadine, verrà rinnovato l’Atto di Affidamento della città al SS. Crocifisso.

Ore 18:30: La Solenne Processione. Il Crocifisso e il prezioso Reliquiario del “Fazzoletto” (che asciugò le lacrime nel 1798) attraverseranno le vie del quartiere e del centro, accompagnati dalle note della Banda Musicale “P. Mascagni” diretta dal Maestro Giuseppe Maio.

Una storia scolpita nel miracolo

Realizzato tra il 1632 e il 1633 dal celebre Fra Umile Pintorno da Petralia, il Crocifisso di San Papino non è solo un capolavoro del barocco siciliano in legno di cipresso, ma è considerato il “custode” di Milazzo contro le calamità.

La memoria torna a quel 15 aprile 1798. Dopo una siccità terribile interrotta da piogge improvvise durante l’esposizione del simulacro, i fedeli videro sgorgare lacrime dall’occhio destro del Cristo. Un prodigio dichiarato autentico dall’allora Arcivescovo di Messina, Mons. Gaetano Garrisi, e che oggi rivive nella venerazione del “Sacro Fazzoletto”, custodito dal 2018 in un nuovo e artistico reliquiario d’argento.

Informazioni utili: viabilità e sicurezza Per consentire il regolare svolgimento della processione, il Comando di Polizia Locale ha emesso l’Ordinanza n. 88.  Domenica 12 aprile, dalle ore 16:00, scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata in via Antonello da Messina, via Leonardo da Vinci, via Enrico Cosenz e piazza Roma (lato ovest). Dalle 18:30, il traffico sarà temporaneamente sospeso lungo tutto il percorso del corteo religioso.

Un cammino di fede durato una settimana

I festeggiamenti non si limitano alla domenica. La comunità ha già vissuto momenti intensi, come la distribuzione del cotone benedetto e le catechesi di illustri esponenti del clero, tra cui l’esorcista Fra Tonino Bono e il biblista Mons. Giuseppe Costa.Oggi, dopo il restauro del 2019 che ha riportato alla luce anche un affresco seicentesco dietro l’altare, il Crocifisso appare in tutto il suo splendore, pronto a ricevere ancora una volta l’abbraccio della sua città. Milazzo si ferma, prega e ringrazia, mantenendo viva una tradizione che sfida i secoli.

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 Al via i festeggiamenti per il 228° anniversario della lacrimazione

MILAZZO – C’è un legame indissolubile che unisce la comunità di Milazzo al simulacro ligneo custodito nella chiesa di San Papino. Un legame fatto di storia, arte e, soprattutto, profonda devozione popolare.

Quest’anno, la città si appresta a vivere il 228° anniversario della prodigiosa Lacrimazione del SS. Crocifisso, un evento che nel 1798 segnò per sempre la memoria collettiva del territorio mamertino. Sotto la guida dei Frati Minori e del parroco Fra Graziano Bruno, il programma delle celebrazioni per il 2026 entra nel vivo, alternando momenti di alta spiritualità a riti tradizionali che richiamano migliaia di fedeli.

Il “clou” della festa: Domenica 12 Aprile La giornata più attesa sarà Domenica 12 aprile, la domenica “in albis”. Dopo le celebrazioni mattutine delle 8:30 e delle 10:30, il pomeriggio vedrà il momento di massima solennità:

Ore 17:00: Santa Messa Solenne presieduta da Fra Antonino Catalfamo, Padre Provinciale dei Frati Minori di Sicilia. Durante la funzione, alla presenza delle autorità cittadine, verrà rinnovato l’Atto di Affidamento della città al SS. Crocifisso.

Ore 18:30: La Solenne Processione. Il Crocifisso e il prezioso Reliquiario del “Fazzoletto” (che asciugò le lacrime nel 1798) attraverseranno le vie del quartiere e del centro, accompagnati dalle note della Banda Musicale “P. Mascagni” diretta dal Maestro Giuseppe Maio.

Una storia scolpita nel miracolo

Realizzato tra il 1632 e il 1633 dal celebre Fra Umile Pintorno da Petralia, il Crocifisso di San Papino non è solo un capolavoro del barocco siciliano in legno di cipresso, ma è considerato il “custode” di Milazzo contro le calamità.

La memoria torna a quel 15 aprile 1798. Dopo una siccità terribile interrotta da piogge improvvise durante l’esposizione del simulacro, i fedeli videro sgorgare lacrime dall’occhio destro del Cristo. Un prodigio dichiarato autentico dall’allora Arcivescovo di Messina, Mons. Gaetano Garrisi, e che oggi rivive nella venerazione del “Sacro Fazzoletto”, custodito dal 2018 in un nuovo e artistico reliquiario d’argento.

Informazioni utili: viabilità e sicurezza Per consentire il regolare svolgimento della processione, il Comando di Polizia Locale ha emesso l’Ordinanza n. 88.  Domenica 12 aprile, dalle ore 16:00, scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata in via Antonello da Messina, via Leonardo da Vinci, via Enrico Cosenz e piazza Roma (lato ovest). Dalle 18:30, il traffico sarà temporaneamente sospeso lungo tutto il percorso del corteo religioso.

Un cammino di fede durato una settimana

I festeggiamenti non si limitano alla domenica. La comunità ha già vissuto momenti intensi, come la distribuzione del cotone benedetto e le catechesi di illustri esponenti del clero, tra cui l’esorcista Fra Tonino Bono e il biblista Mons. Giuseppe Costa.Oggi, dopo il restauro del 2019 che ha riportato alla luce anche un affresco seicentesco dietro l’altare, il Crocifisso appare in tutto il suo splendore, pronto a ricevere ancora una volta l’abbraccio della sua città. Milazzo si ferma, prega e ringrazia, mantenendo viva una tradizione che sfida i secoli.

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