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Monforte, terremoto in Consiglio: si dimette il Presidente Giovanni Cannistrà

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Nuovo scossone politico tra le mura del Palazzo Municipale di Monforte. Con una mossa che segna una rottura netta con gli attuali equilibri, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Cannistrà, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica verticistica.
Le motivazioni: “Mancano le condizioni politiche”
​In una nota densa di amarezza, Cannistrà ha definito la sua una “scelta sofferta”, ma inevitabile. Alla base della decisione ci sarebbe il deterioramento del clima istituzionale, che non permetterebbe più uno svolgimento efficace del mandato.

​”Prendo atto, con rammarico, che non esistono più le condizioni politiche e istituzionali per svolgere questo ruolo in modo credibile, efficace e all’altezza delle sue funzioni”, ha spiegato l’ex Presidente.

​Le dimissioni di Cannistrà non sono solo un atto formale, ma rappresentano una scelta politica netta contro l’attuale gestione dell’aula. Il consigliere ha puntato il dito contro un presunto svuotamento delle funzioni del Consiglio, criticando aspramente la deriva intrapresa dall’organo assembleare.

​ICannistrà resta in Consiglio. Nonostante l’addio alla presidenza, Giovanni Cannistrà non lascerà l’aula, mantenendo la carica di consigliere comunale. Nel congedarsi dal suo ruolo di guida, ha voluto rivendicare con fermezza il lavoro svolto finora, sottolineando come la sua gestione sia stata improntata a:
​Imparzialità assoluta verso tutte le forze politiche.

Resta ora da capire come la maggioranza e le opposizioni reagiranno a questo strappo e chi sarà chiamato a raccogliere l’eredità di una poltrona diventata improvvisamente rovente.

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Nuovo scossone politico tra le mura del Palazzo Municipale di Monforte. Con una mossa che segna una rottura netta con gli attuali equilibri, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Cannistrà, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica verticistica.
Le motivazioni: “Mancano le condizioni politiche”
​In una nota densa di amarezza, Cannistrà ha definito la sua una “scelta sofferta”, ma inevitabile. Alla base della decisione ci sarebbe il deterioramento del clima istituzionale, che non permetterebbe più uno svolgimento efficace del mandato.

​”Prendo atto, con rammarico, che non esistono più le condizioni politiche e istituzionali per svolgere questo ruolo in modo credibile, efficace e all’altezza delle sue funzioni”, ha spiegato l’ex Presidente.

​Le dimissioni di Cannistrà non sono solo un atto formale, ma rappresentano una scelta politica netta contro l’attuale gestione dell’aula. Il consigliere ha puntato il dito contro un presunto svuotamento delle funzioni del Consiglio, criticando aspramente la deriva intrapresa dall’organo assembleare.

​ICannistrà resta in Consiglio. Nonostante l’addio alla presidenza, Giovanni Cannistrà non lascerà l’aula, mantenendo la carica di consigliere comunale. Nel congedarsi dal suo ruolo di guida, ha voluto rivendicare con fermezza il lavoro svolto finora, sottolineando come la sua gestione sia stata improntata a:
​Imparzialità assoluta verso tutte le forze politiche.

Resta ora da capire come la maggioranza e le opposizioni reagiranno a questo strappo e chi sarà chiamato a raccogliere l’eredità di una poltrona diventata improvvisamente rovente.

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