10.5 C
Sicilia
spot_img

Orrore nel quartiere Lombardo: Daniela Zinnanti uccisa a coltellate in casa. L’ex compagno ha confessato il delitto.

- Advertisement -spot_img

Messina piomba nel silenzio dopo una serata di sangue e terrore. Quello che inizialmente sembrava un drammatico allarme per una mancata risposta al telefono si è trasformato, nel giro di pochi istanti, nella scena di un crimine brutale. Daniela Zinnanti, 50 anni (ne avrebbe compiuti 51 a luglio), è stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Lombardia.

La tragica scoperta

L’allarme è scattato intorno alle 20:00. A fare la macabra scoperta è stata la figlia della donna. Preoccupata dal fatto che la madre non rispondesse alle chiamate da diverse ore, la giovane si è recata nell’appartamento dove Daniela viveva da sola. Una volta aperta la porta, si è trovata davanti a una scena raccapricciante: il corpo della madre giaceva esanime, martoriato dai colpi.

La dinamica: una furia cieca

Secondo i primi rilievi effettuati dal medico legale e dagli esperti della Polizia Scientifica, Daniela Zinnanti è stata colpita ripetutamente con un’arma da taglio. Una pioggia di coltellate che non le ha lasciato scampo. Gli investigatori della Squadra Mobile e delle Volanti hanno immediatamente avviato le ricerche dell’arma del delitto, setacciando cortili e cassonetti nelle strade limitrofe alla via Lombardia. L’attenzione si è concentrata su un coltello con il manico nero, che l’assassino avrebbe cercato di far sparire durante la fuga.

La svolta nelle indagini e le ammissioni

Mentre la Scientifica analizzava ogni centimetro dell’appartamento alla ricerca di tracce biologiche, gli agenti acquisivano le immagini delle telecamere di sorveglianza dei condomini e dei negozi della zona. La svolta è arrivata nella notte: l’ex compagno Santi Bonfiglio, 67 anni, è stato rintracciato e accompagnato in Questura, dove alla presenza del suo avvocato ha fatto le prime ammissioni, confessando di essere l’autore dell’efferato omicidio.

Il quartiere Lombardo è rimasto sveglio fino a tarda notte, tra il viavai delle gazzelle della Polizia e il dolore straziante dei parenti giunti sul posto. Daniela era una donna conosciuta, la cui vita è stata spezzata proprio in quel luogo che considerava il suo rifugio sicuro.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato tradotto a Gazzi, la salma è stata trasferita all’obitorio per l’autopsia, che dovrà chiarire con esattezza quanti colpi di coltello sono stati inflitti e l’ora precisa del decesso.

Dalle prime indagini sembrerebbe che circa un mese fa Santino Bonfiglio avesse picchiato la donna finita in ospedale. Zinnanti, in passato,  avrebbe presentato una denuncia ma poi l’avrebbe ritirata.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -

Messina piomba nel silenzio dopo una serata di sangue e terrore. Quello che inizialmente sembrava un drammatico allarme per una mancata risposta al telefono si è trasformato, nel giro di pochi istanti, nella scena di un crimine brutale. Daniela Zinnanti, 50 anni (ne avrebbe compiuti 51 a luglio), è stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Lombardia.

La tragica scoperta

L’allarme è scattato intorno alle 20:00. A fare la macabra scoperta è stata la figlia della donna. Preoccupata dal fatto che la madre non rispondesse alle chiamate da diverse ore, la giovane si è recata nell’appartamento dove Daniela viveva da sola. Una volta aperta la porta, si è trovata davanti a una scena raccapricciante: il corpo della madre giaceva esanime, martoriato dai colpi.

La dinamica: una furia cieca

Secondo i primi rilievi effettuati dal medico legale e dagli esperti della Polizia Scientifica, Daniela Zinnanti è stata colpita ripetutamente con un’arma da taglio. Una pioggia di coltellate che non le ha lasciato scampo. Gli investigatori della Squadra Mobile e delle Volanti hanno immediatamente avviato le ricerche dell’arma del delitto, setacciando cortili e cassonetti nelle strade limitrofe alla via Lombardia. L’attenzione si è concentrata su un coltello con il manico nero, che l’assassino avrebbe cercato di far sparire durante la fuga.

La svolta nelle indagini e le ammissioni

Mentre la Scientifica analizzava ogni centimetro dell’appartamento alla ricerca di tracce biologiche, gli agenti acquisivano le immagini delle telecamere di sorveglianza dei condomini e dei negozi della zona. La svolta è arrivata nella notte: l’ex compagno Santi Bonfiglio, 67 anni, è stato rintracciato e accompagnato in Questura, dove alla presenza del suo avvocato ha fatto le prime ammissioni, confessando di essere l’autore dell’efferato omicidio.

Il quartiere Lombardo è rimasto sveglio fino a tarda notte, tra il viavai delle gazzelle della Polizia e il dolore straziante dei parenti giunti sul posto. Daniela era una donna conosciuta, la cui vita è stata spezzata proprio in quel luogo che considerava il suo rifugio sicuro.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato tradotto a Gazzi, la salma è stata trasferita all’obitorio per l’autopsia, che dovrà chiarire con esattezza quanti colpi di coltello sono stati inflitti e l’ora precisa del decesso.

Dalle prime indagini sembrerebbe che circa un mese fa Santino Bonfiglio avesse picchiato la donna finita in ospedale. Zinnanti, in passato,  avrebbe presentato una denuncia ma poi l’avrebbe ritirata.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img