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Politica, Roberto Vannacci fa tappa nel Messinese: “La Sicilia dà identità all’Italia, qui stiamo radicando Futuro Nazionale”

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Roberto Vannacci torna in Sicilia e sceglie ancora una volta la provincia di Messina come tappa simbolica e strategica per il percorso di consolidamento politico di Futuro Nazionale. Dopo gli appuntamenti della mattinata a Milazzo, l’europarlamentare ed ex generale è atteso nel pomeriggio nel capoluogo peloritano, proseguendo una tournée che punta a rafforzare la presenza del movimento in un territorio considerato cruciale in vista delle prossime scadenze elettorali.

​Protagonista negli ultimi anni di un’ascesa politica che ha sensibilmente spostato verso destra l’asse del dibattito pubblico italiano, Vannacci continua a proporsi come una figura estranea agli schieramenti tradizionali. Al contempo, rivendica con forza un sistema di valori che lui stesso definisce più vicino alle origini del centrodestra rispetto agli attuali assetti della maggioranza di governo.

​La tappa di Milazzo, ospitata nella cornice del Teatro Trifiletti alla presenza del sindaco Pippo Midili, è stata l’occasione per un forte richiamo all’identità e alla storia dell’isola:
​”Quello in Sicilia è un tour doveroso che io ho voluto fare perché la Sicilia è una terra importantissima”, ha dichiarato l’ex generale. “Non solo è la regione più grande d’Italia, ma è una terra che dà identità all’Italia stessa. Ricordiamoci che anche la lingua italiana viene dalla scuola siciliana, che tantissimi anni fa ha contribuito a quello che noi siamo oggi”.

​Vannacci si è detto entusiasta della risposta del territorio, definendo il bilancio della visita “estremamente positivo” alla luce della quantità di cittadini accorsi agli eventi, della passione e della simpatia mostrate verso il progetto politico in fase di radicamento nell’isola.

​Un focus particolare è stato dedicato al ricambio generazionale e alla capacità del movimento di attrarre le fasce d’età più verdi. Vannacci ha respinto l’idea di una gioventù indifferente alla Republica, rivendicando un forte consenso proprio tra i ragazzi.
​L’analisi sul voto giovanile: “Si credeva che i giovani non fossero vicini alla politica, invece sono quelli che più degli altri pensano al proprio futuro”.



​La tournée siciliana é proseguita nel pomeriggio a Messina, dove Vannacci é stato accolto dai suoi sostenitori presso la camera di commercio.

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Roberto Vannacci torna in Sicilia e sceglie ancora una volta la provincia di Messina come tappa simbolica e strategica per il percorso di consolidamento politico di Futuro Nazionale. Dopo gli appuntamenti della mattinata a Milazzo, l’europarlamentare ed ex generale è atteso nel pomeriggio nel capoluogo peloritano, proseguendo una tournée che punta a rafforzare la presenza del movimento in un territorio considerato cruciale in vista delle prossime scadenze elettorali.

​Protagonista negli ultimi anni di un’ascesa politica che ha sensibilmente spostato verso destra l’asse del dibattito pubblico italiano, Vannacci continua a proporsi come una figura estranea agli schieramenti tradizionali. Al contempo, rivendica con forza un sistema di valori che lui stesso definisce più vicino alle origini del centrodestra rispetto agli attuali assetti della maggioranza di governo.

​La tappa di Milazzo, ospitata nella cornice del Teatro Trifiletti alla presenza del sindaco Pippo Midili, è stata l’occasione per un forte richiamo all’identità e alla storia dell’isola:
​”Quello in Sicilia è un tour doveroso che io ho voluto fare perché la Sicilia è una terra importantissima”, ha dichiarato l’ex generale. “Non solo è la regione più grande d’Italia, ma è una terra che dà identità all’Italia stessa. Ricordiamoci che anche la lingua italiana viene dalla scuola siciliana, che tantissimi anni fa ha contribuito a quello che noi siamo oggi”.

​Vannacci si è detto entusiasta della risposta del territorio, definendo il bilancio della visita “estremamente positivo” alla luce della quantità di cittadini accorsi agli eventi, della passione e della simpatia mostrate verso il progetto politico in fase di radicamento nell’isola.

​Un focus particolare è stato dedicato al ricambio generazionale e alla capacità del movimento di attrarre le fasce d’età più verdi. Vannacci ha respinto l’idea di una gioventù indifferente alla Republica, rivendicando un forte consenso proprio tra i ragazzi.
​L’analisi sul voto giovanile: “Si credeva che i giovani non fossero vicini alla politica, invece sono quelli che più degli altri pensano al proprio futuro”.



​La tournée siciliana é proseguita nel pomeriggio a Messina, dove Vannacci é stato accolto dai suoi sostenitori presso la camera di commercio.

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