Tempo di sole, Tempo d’estate. Messina si prepara ad affrontare la stagione più calda.
Tanto è mutato negli ultimi anni, è cambiata la gente, la mentalità, i mezzi di trasporto e non.
La regina dell’estate: la granita con brioche, insostituibile attende i messinesi per risollevarsi dall’intensa afa. Eppure per le strade non si sente più urlare il venditore di gelsi (giosa, giosa), non si vede rotolare il Super Tele arancione e il Tango di gomma. Adesso si scorgono sempre più volare droni e meno aquiloni. Sulle spiagge pochi libri e tanti telefonini. Niente cruciverba, più Tic Toc.
La città delle piste ciclabili e dei parcheggi, attende ancora il tram fermo da tempo. Un ricordo gli autobus verdi. Il sole continua ad imperversare benché sia passato del tempo, il caldo è sempre protagonista. Il ghiacciolo Arcobaleno ha raggiunto la pensione, ma non siede a Villa Dante.
Condizionatori accesi, ventagli riposti, costo della vita alle stelle. I pochi cinema all’aperto contenitori in vimini di ricordi e umanità.
Quasi abolite le passeggiate intorno ai laghi di Ganzirri e annullato il cono al Fanalino che non c’è più.
L’estate è arrivata, porta di incontri, amori ritrovati, pensieri rubati. Dietro gli occhiali da sole, la vita che passava prima da un rullino, adesso da un selfie. Non ci si può fermare, né andare in Fiera o al Baby Park, semplicemente bisogna capire e interpretare l’estate per non rimanere indietro e per andare avanti. Tutto cambia e l’estate è un’altra estate, una nuova storia da scrivere, un libro da raccontare.








