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Sanità in Emergenza: Neurologia al “Fogliani” sospende le reperibilità per mancanza di medici

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Carenza di personale cronica all’ospedale di Milazzo, mentre a Barcellona Pozzo di Gotto si ferma anche la Risonanza Magnetica. Un territorio stretto tra cantieri infiniti e servizi minimi garantiti.

​La crisi del personale medico all’ospedale “Fogliani” di Milazzo ha raggiunto il punto di rottura. La dottoressa Laura Rosa Pisani, direttrice facente funzioni dell’U.O.C. di Neurologia, ha dovuto firmare un provvedimento drastico: la sospensione temporanea del servizio di reperibilità.

​La decisione non è frutto di una scelta organizzativa, ma di una necessità matematica legata alla sopravvivenza del reparto. I numeri parlano chiaro:

​Organico previsto: 6 medici + 1 primario

​Organico attuale: Solo 3 professionisti in servizio effettivo.

​Uno scenario destinato a peggiorare

​La situazione, già precaria, rischia di precipitare nelle prossime settimane. Uno dei tre medici attualmente in organico ha infatti presentato dimissioni volontarie, mentre per un altro collega si profila il mancato rinnovo del contratto.

​Se queste defezioni venissero confermate, il reparto rimarrebbe con soli due medici. Un numero che rende tecnicamente impossibile non solo la reperibilità, ma la stessa copertura dei turni ordinari nel rispetto delle leggi sul riposo obbligatorio dei lavoratori.

​”Impossibile garantire la continuità assistenziale con questi numeri”, è il grido d’allarme che emerge dal documento inviato alla direzione sanitaria.

​Non solo personale: il peso dei cantieri e i guasti a Barcellona P.G.

​L’insufficienza di organico è solo una faccia della medaglia. Il “Fogliani” sta operando da mesi in condizioni di oggettiva difficoltà logistica a causa dei lavori di ristrutturazione che interessano l’intero presidio, limitandone spazi e attività operative.

​A completare il quadro critico della sanità locale arriva la notizia dal vicino ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto: la risonanza magnetica è fuori uso. Il guasto tecnico priva l’utenza di un servizio diagnostico fondamentale, costringendo i pazienti a spostamenti verso altre strutture già sovraccariche o a rivolgersi al settore

​Il provvedimento della dottoressa Pisani è un atto di responsabilità volto a tutelare la sicurezza dei pazienti e degli stessi medici, ma lascia un vuoto assistenziale preoccupante in una branca, la Neurologia, essenziale per la gestione di patologie tempo-dipendenti. Senza un intervento immediato dell’ASP per il reclutamento di nuovo personale, il diritto alla salute dei cittadini di Milazzo e dell’hinterland rischia di diventare una variabile dipendente dai buchi in organico.

​È necessaria una risposta politica e amministrativa urgente per evitare che il “Fogliani” si trasformi da presidio di eccellenza a scatola vuota.

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Carenza di personale cronica all’ospedale di Milazzo, mentre a Barcellona Pozzo di Gotto si ferma anche la Risonanza Magnetica. Un territorio stretto tra cantieri infiniti e servizi minimi garantiti.

​La crisi del personale medico all’ospedale “Fogliani” di Milazzo ha raggiunto il punto di rottura. La dottoressa Laura Rosa Pisani, direttrice facente funzioni dell’U.O.C. di Neurologia, ha dovuto firmare un provvedimento drastico: la sospensione temporanea del servizio di reperibilità.

​La decisione non è frutto di una scelta organizzativa, ma di una necessità matematica legata alla sopravvivenza del reparto. I numeri parlano chiaro:

​Organico previsto: 6 medici + 1 primario

​Organico attuale: Solo 3 professionisti in servizio effettivo.

​Uno scenario destinato a peggiorare

​La situazione, già precaria, rischia di precipitare nelle prossime settimane. Uno dei tre medici attualmente in organico ha infatti presentato dimissioni volontarie, mentre per un altro collega si profila il mancato rinnovo del contratto.

​Se queste defezioni venissero confermate, il reparto rimarrebbe con soli due medici. Un numero che rende tecnicamente impossibile non solo la reperibilità, ma la stessa copertura dei turni ordinari nel rispetto delle leggi sul riposo obbligatorio dei lavoratori.

​”Impossibile garantire la continuità assistenziale con questi numeri”, è il grido d’allarme che emerge dal documento inviato alla direzione sanitaria.

​Non solo personale: il peso dei cantieri e i guasti a Barcellona P.G.

​L’insufficienza di organico è solo una faccia della medaglia. Il “Fogliani” sta operando da mesi in condizioni di oggettiva difficoltà logistica a causa dei lavori di ristrutturazione che interessano l’intero presidio, limitandone spazi e attività operative.

​A completare il quadro critico della sanità locale arriva la notizia dal vicino ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto: la risonanza magnetica è fuori uso. Il guasto tecnico priva l’utenza di un servizio diagnostico fondamentale, costringendo i pazienti a spostamenti verso altre strutture già sovraccariche o a rivolgersi al settore

​Il provvedimento della dottoressa Pisani è un atto di responsabilità volto a tutelare la sicurezza dei pazienti e degli stessi medici, ma lascia un vuoto assistenziale preoccupante in una branca, la Neurologia, essenziale per la gestione di patologie tempo-dipendenti. Senza un intervento immediato dell’ASP per il reclutamento di nuovo personale, il diritto alla salute dei cittadini di Milazzo e dell’hinterland rischia di diventare una variabile dipendente dai buchi in organico.

​È necessaria una risposta politica e amministrativa urgente per evitare che il “Fogliani” si trasformi da presidio di eccellenza a scatola vuota.

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